L’anima aperta del colore e dello spirito con Ekaterina Cherkasova
Vivere l’Arte

L’ANIMA APERTA DEL COLORE E DELLO SPIRITO

con Ekaterina Cherkasova

Una conversazione intima su arte, femminilità, spiritualità, moda ed espressione emotiva.


L’ANIMA APERTA
DEL COLORE E DELLO SPIRITO

con Ekaterina Cherkasova

“Una conversazione intima con
l’artista Ekaterina Cherkasova che esplora colore,
femminilità, spiritualità, moda,
ed espressione emotiva.”



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L’ANIMA APERTA
DEL COLORE E DELLO SPIRITO con Ekaterina Cherkasova

Trascorrere ancora una volta del tempo con Ekaterina Cherkasova è stato un vero privilegio, la continuazione di una connessione artistica iniziata durante un precedente servizio fotografico di moda, ma che si è approfondita sotto una luce più intima e sensibile.

Sono stata accolta calorosamente nel suo studio a Parigi, uno spazio che appare silenziosamente spirituale, come se fosse un’estensione delicata del suo mondo interiore. Da ogni angolazione, i suoi dipinti ti circondano: vividi, simbolici ed emotivamente espressivi, come frammenti di un sogno sospeso tra colore e luce. L’atmosfera è calma e immersiva, dove creatività ed emozione scorrono naturalmente attraverso ogni dettaglio.

Prima di tutto, è un’artista. Originaria dell’ex URSS e successivamente attratta da Parigi alla ricerca di una piena espressione artistica, Ekaterina ha creato un universo completamente suo, dove arte e moda si fondono in un unico linguaggio emotivo. Attraverso il suo lavoro e il suo marchio Minerva Paris, trasforma l’immaginazione in emozione da indossare, unendo surrealismo, spiritualità e femminilità con una profondità emotiva delicata ma potente.

Ciò che colpisce maggiormente non è soltanto la ricchezza del suo universo visivo, ma anche la quieta generosità con cui lo abita. Incarnando una gentilezza autentica e sincera, mai forzata, la sua presenza trasmette una calma apertura che mette immediatamente a proprio agio, rendendo ogni scambio naturale e reale.

Condividere il pranzo nel suo studio è sembrato intimo e senza fretta, come se il tempo si fosse addolcito attorno a noi. Circondata dai suoi dipinti magici, quasi ultraterreni, l’esperienza è diventata qualcosa di più di una conversazione: un momento condiviso di fiducia, bellezza e connessione silenziosa.

Nel suo universo, il colore non è soltanto qualcosa che si vede, ma qualcosa che si sente, e la creatività non viene messa in scena, ma vissuta.

— SUNA MOYA

STUDIO

L’ANIMA APERTA
DEL COLORE E DELLO SPIRITO

“Una conversazione intima con l’artista Ekaterina Cherkasova che esplora colore, femminilità, spiritualità, moda ed espressione emotiva.”




EKATERINA CHERKASOVA

Artista Contemporanea

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QCEG: Come definisci l’arte con le tue parole?

Ekaterina: Per me, l’arte è un linguaggio — un linguaggio emotivo. Non si tratta mai soltanto di creare un’immagine, ma di esprimere ciò che le parole non riescono a dire. Il mio lavoro nasce da sentimenti interiori e riflessioni sulla vita. È un modo per condividere qualcosa di profondamente personale e universale allo stesso tempo.

Nella sua essenza, l’arte è libertà — la libertà di esprimersi, di sentire, e di essere.

QCEG: Guardando alle tue mostre, c’è un momento o un’esperienza che ti è rimasta particolarmente nel cuore?

Ekaterina: Sì, una mostra mi è rimasta particolarmente vicina. Era una retrospettiva completa del mio lavoro, che mostrava il mio percorso dagli inizi fino alle opere più recenti. Vedere tutto insieme ha rivelato la mia evoluzione — diventando più aperta, sicura, e libera nella mia espressione. Ciò che mi ha colpito di più è stata la reazione del pubblico. Le persone non si limitavano a guardare le opere — le sentivano, parlando di energia, trasformazione, e vulnerabilità.

Questa connessione significa tutto per me.

QCEG: Una delle tue opere, Renaissance, sembra particolarmente personale. Potresti raccontarci la storia che c’è dietro?

Ekaterina: Renaissance è profondamente personale per me. È stata creata durante un periodo di ricerca interiore — interrogandomi su identità, direzione, e scopo. Ho iniziato con una performance fotografica, utilizzando il mio corpo e movimenti istintivi sulla tela, che successivamente si sono trasformati nel dipinto finale.

Per me, è diventato un simbolo silenzioso di rinascita e di riconnessione con me stessa. Ciò che mi ha emozionata di più è stato quando un collezionista disse che l’opera rappresentava “la sua personale rinascita” e decise di collocarla nel suo spazio di lavoro come promemoria quotidiano di rinnovamento.

Questa connessione è una delle più grandi ricompense che un artista possa ricevere.

QCEG: Le donne appaiono spesso nelle tue opere. Cosa rappresentano nel tuo universo artistico?

Ekaterina: Le donne sono al centro del mio linguaggio visivo. Per me rappresentano la vita, la continuità, l’equilibrio, e la forza interiore. La femminilità non riguarda soltanto la bellezza — è energia, resilienza, e potenza emotiva.

Nei miei dipinti, le donne sono guerriere silenziose. Proteggono, nutrono, combattono la negatività, e tengono unite le famiglie rimanendo profondamente connesse alla propria sensibilità.

Questa presenza femminile è essenziale nel mio lavoro perché simboleggia forza, protezione, e la forza stessa della vita.

QCEG: Il colore gioca un ruolo molto forte nel tuo lavoro. Come lo approcci?

Ekaterina: Il colore per me è molto istintivo. È emotivo e spesso riflette il mio stato interiore.

Anche quando utilizzo tonalità più scure, porto sempre luce nella composizione perché credo che ci sia sempre speranza. Per me, il colore è anche energia e movimento.

Recentemente, sto esplorando composizioni in bianco e nero con sottili tocchi d’oro o rosso, creando un’atmosfera più introspettiva ma ancora profondamente espressiva.

QCEG: Come descriveresti il tuo approccio alla moda?

Ekaterina: Prima di tutto, sono una pittrice. La moda è arrivata dopo, naturalmente, senza studi formali. Tutto è iniziato quando ho cominciato a dipingere sulla pelle utilizzandola come tela per l’espressione grafica.

Mi sono innamorata del materiale e ho creato il mio primo progetto fashion-art: circa trenta giacche di pelle dipinte a mano esposte accanto ai miei dipinti. Da lì, ho iniziato a disegnare abiti. Mia madre, che sa cucire, ha dato vita a uno dei miei schizzi. Io l’ho dipinto e l’ho chiamato “Rondelle”, un riferimento personale al soprannome che lei usava per me da bambina.

È diventato qualcosa di profondamente simbolico tra noi. Quando quell’abito è stato presentato, le persone chiedevano da dove provenisse. Risposi che l’avevo creato io stessa — e quel momento cambiò tutto.

Ho capito che potevo creare anche per gli altri.

QCEG: Lavori anche con gli accessori. Come è iniziato questo percorso?

Ekaterina: Circa quattro anni fa, ho iniziato a creare accessori, soprattutto borse, in stretta collaborazione con un’artigiana che mi aiuta a realizzarli. Mi piace il dialogo tra opposti. Da una parte c’è l’aspetto espressivo e pittorico, dall’altra la funzionalità e la pelle. Sono attratta da questa tensione tra arte e utilità.

Anche negli accessori, rimango all’interno del mio universo artistico. Tutto ritorna sempre alla pittura. Quando ho iniziato, cercavo una vera unicità — non come semplice dichiarazione, ma come qualcosa di visibile e tangibile.

Per me, si tratta di identità, di affermare chi sono, senza dover entrare in una categoria. È per questo che creo. Anche quando le silhouette sembrano familiari, ogni pezzo cambia attraverso il colore, la pelle, o il dettaglio dipinto.

La forma può ripetersi, ma l’anima mai. Come le persone, ogni pezzo è unico.

QCEG: Quale messaggio desideri condividere attraverso il tuo lavoro?

Ekaterina: Il messaggio è semplice, ma essenziale: ascoltare la propria voce interiore.

Non creare o vivere secondo le aspettative degli altri.

Chiediti cosa desideri veramente, e segui quel percorso con onestà e libertà.

È lì che nasce la vera creazione.

QCEG: Qual è il tuo sogno più grande?

Ekaterina: Il mio sogno è creare il mio atelier e spazio galleria in Europa — un luogo dove pittura, moda, e creazione possano convivere senza separazioni. Non ho mai creduto che l’arte debba essere divisa in categorie. Per me, tutto appartiene allo stesso respiro creativo.

Non si dovrebbe dover scegliere tra essere artista o designer — si è semplicemente qualcuno che crea.

Questa è la mia libertà.

SPAZI IMMAGINATI DA QCEG

- L’Anima Aperta & Il Colore di Ekaterina Cherkasova
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